La crisi del Mar Rosso e il suo impatto
sui traffici commerciali

Parlando della situazione geopolitica attuale in Medio Oriente, Maersk, gruppo armatoriale danese, ha evidenziato come negli ultimi mesi la zona di rischio nel Mar Rosso si sia ampliata e gli attacchi degli Houthi si stiano allargando ad aree sempre più ampie.

Col passare dei mesi, il quadro d’insieme si sta facendo sempre più complesso nello stretto di Bab el-Mandeb, punto strategico per l’economia e il commercio globale. Questa piccola lingua di terra, che collega il Mar Rosso con il golfo di Aden, riveste un ruolo fondamentale per il controllo delle spedizioni che transitano dall’Oceano Indiano al Mar Mediterraneo attraverso il Canale di Suez.

 

Navi cargo al porto

Gli attacchi dei ribelli Houthi

Gli attacchi Houthi alla libertà di navigazione nel Mar Rosso, iniziati il 19 ottobre 2023, prendono di mira tutte le navi commerciali che transitano nella zona, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno legami diretti o indiretti con lo Stato di Israele.
Per salvaguardare l’integrità delle persone, dei mezzi e dei beni trasportati, sono sempre più le navi cargo che circumnavigano l’Africa passando per il Capo di Buona Speranza.

Questo ha portato a un allungamento delle rotte, con tempi più lunghi di navigazione e costi maggiori per il trasporto, con rincari anche del 40% nelle spese per il carburante e un notevole aumento dei costi di assicurazione. E, di conseguenza, la situazione generale ha avuto un pesante impatto anche sui prezzi finali dei beni di consumo.
A inizio maggio, “in segno di solidarietà con il popolo palestinese”, le milizie dei ribelli Houthi hanno annunciato l’inizio della quarta fase dell’escalation che prende di mira tutte le navi che transitano in qualsiasi zona alla loro portata con missili e droni.

 

L’impatto sull’economia italiana

Le previsioni per il futuro prossimo non sono affatto rosee. Nel secondo trimestre del 2024, infatti, si stima una perdita di capacità del 15-20% nel settore del traffico marittimo di container tra Estremo Oriente e Nord Europa e Mediterraneo.
Le azioni di disturbo alla navigazione portate avanti dagli Houthi in quell’area, che hanno causato di conseguenza anche una congestione portuale nei principali hub dell’Asia e dell’Europa, si sono rivelate particolarmente efficaci nel turbare il commercio internazionale e stanno avendo ripercussioni significative sulle imprese italiane con una riduzione delle esportazioni e difficoltà di approvvigionamento, ritardi nella consegna di merci e aumento dei costi di produzione.

Come JFK Group ci stiamo impegnando per limitare al minimo i disagi nei confronti dei nostri clienti e stiamo tenendo monitorata la situazione per tenervi aggiornati sulle evoluzioni della crisi.